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Alla base di tutto c’è la paura

La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto.
(H.P. Lovecraft)

Ho letto questa citazione di H.P. Lovecraft, uno tra i primi e maggiori scrittori di letteratura horror, in un articolo sulle motivazioni che spingono a leggere questo genere letterario. Insomma, perché piace l’horror?

Forse il motivo è perché il racconto horror è un mezzo per scaricare le tensioni, per sublimare la paura individuale e le paure sociali. Addirittura, sempre secondo questo articolo, nella letteratura come nel cinema, la paura provoca piacere nel lettore (o nello spettatore) che ne è attratto e al tempo stesso respinto.

Quella che si prova è tuttavia una paura controllata, perché voltata la pagina o chiuso il libro, tutto finisce. Siamo liberi di tornare, vivi e vegeti, alla nostra vita più o meno ordinaria.

Si potrebbe quindi dire che abbiamo paura, ma non paura fino in fondo.

E cosa spinge a scrivere l’horror? La risposta non poteva che arrivare dal Re, e devo ammettere che mi ha fatto anche un po’ sorridere.

Riconosco nel terrore l’emozione più pura, quindi cercherò di terrorizzare il lettore, ma se non riuscirò a terrorizzarlo, allora cercherò di suscitargli orrore, e se non riuscirò a suscitargli orrore, allora gli susciterò ribrezzo. Non sono uno che si fa problemi.
(Stephen King)

Amo tanti generi letterari, spesso molto diversi tra loro e tra questi c’è anche l’horror. Non ho mai riflettuto molto su cosa mi spinga a leggerli, ogni tanto per me è come un richiamo… perché la verità è che alla base di tutto c’è la paura.

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