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Lei che… (9)

Sono delusa,
amareggiata
e certo,
anche arrabbiata,
ma solo con te.

E lei?

L’ho odiata?

A che sarebbe servito odiarla,
sei tu che la cercavi
e la volevi
e l’avevi.

La sua colpa?

Quella di esistere,
di essere dolce,
di essere lei.

Ma forse la sua colpa è solo la sua forza
che poi è la tua debolezza.

La cosa più assurda
è che lei ti trasmetteva veramente la sua forza,
artificiale e temporanea,
ma eri un uomo solo dopo essere stato con lei.

Anomalo il suo potere,
bizzarro,
da trasformare le canzoni in altre canzoni
che tuttora non riesco ad ascoltare senza vederci sempre dietro lei.

Lei che la puoi chiamare come vuoi,
col suo nome che è solo un bluff,
oppure con quello inventato da te,
che è come una stazione
e un treno che non partirà mai.

Io non so darle un nome,
neanche voglio darglielo,
per me resterà sempre
unicamente
la tua lei che

(continua 10)

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